Amy Adams (splendida in tutti i sensi) è Susan, una donna che dopo aver fatto l’intellettuale ribelle da ragazza, ha abdicato – come la madre le aveva predetto – a una vita borghese fatta di pura apparenza. Vive in una casa bellissima, fa l’artista d’avanguardia (esponendo tableaux viventi di donne obese), ha un marito che la trascura e la tradisce. Un giorno le arriva un manoscritto del suo ex marito, Jake Gyllenhaal, che non vede da 19 anni, e che era stato la vera vittima sacrificale del suo processo di transito da finta ribelle a borghese. Il manoscritto si intitola “Animali notturni” e lei inizia a leggerlo…

Sontuoso, graffiante psycothriller di Tom Ford, davvero tanta roba, a mio avviso senza alcun dubbio uno dei film migliori della stagione. Bello in tutto: nella fotografia, nella sceneggiatura, nella non banalità della trama, nel finale stupendo e aperto (i 10 minuti finali sono straordinari), negli sprazzi di violenza più morale che materiale, in ogni singolo attore e in ogni singolo personaggio, nella musica che è perfetta anche quando non c’è: grande classe per un regista quella di saper spegnere il sottofondo quando non è strettamente indispensabile. Sicuro candidato agli Oscar (e lo si dice qui con largo anticipo). Imperdibile.

* = INGUARDABILE
** = MEDIOCRE
*** = BUONO
**** = DA VEDERE
***** = GRANDE FILM
****** = CAPOLAVORO ASSOLUTO