Gran bel film ad alta, anzi altissima velocità di Adam McKay, con un cast notevole (Bale e Gosling, con Pitt anche produttore) e un soggetto attualissimo: la manipolazione della realtà da parte del Sistema e il coraggio nell’essere dissonante rispetto al coro. La storia è quella di un ex medico (Bale) che smaschera con l’intuito personale il grande bluff dei subprime, da cui venne originata la crisi del 2008. Ma tra il vedere la realtà per quello che è e il vedere la realtà adattarsi a se stessa c’è un percorso molto lungo, fatto di un Sistema che non ha alcuna intenzione di riconoscere i propri errori e che cerca di ostacolare in ogni modo chi scommette “contro”. Il film è veramente brillante, al di sopra delle aspettative (almeno delle mie), diretto e interpretato benissimo e con un’ottima sceneggiatura: una foto molto aderente alla realtà di quel Giardino delle Delizie che è il mondo della grande finanza e delle creature che lo popolano, con vari spunti di riflessione che riportano all’oggi. “Markets can remain irrational longer than you can remain solvent“, come diceva Keynes: ma a volte, andare a vedere un bluff paga. Assolutamente da vedere.

* = INGUARDABILE
** = MEDIOCRE
*** = BUONO
**** = DA VEDERE
***** = GRANDE FILM
****** = CAPOLAVORO ASSOLUTO

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