Oggi, subito dopo pranzo, il Bitcoin ha toccato un massimo intraday di 11441 USD, corrispondenti a 9694 EUR (quotazioni ufficiali investing.com).
Pertanto, a titolo esemplificativo, il potere d’acquisto trasformato in beni reali del Bitcoin era il seguente.
Con 1 Bitcoin alle 14 del 29 Novembre 2017 si sarebbe potuto:
A) acquistare una buona auto usata (non tedesca)
B) acquistare una ottima moto
C) pagare affitto di un anno di un bel monolocale o di un bilocale non centralecon 10 Bitcoin:
A) una gran bella auto (anche tedesca)
B) una bella barca
C) l’anticipo di una discreta casa in città o una villetta a schiera in una località montanara non di lusso

con 100 Bitcoin:
A) alcune auto di superlusso
B) uno yacht
C) un appartamento molto bello con garage triplo o una villa con giardino e piscina

con 1000 Bitcoin:
A) un aereo
B) una barca da sogno
C) un attico di lusso nel centro di una delle grandi città del mondo (Londra, New York ecc.) oppure una regione montuosa in una zona sottopopolata del mondo.

Google trend – Numero di ricerche del termine Bitcoin

 

Satoshi Nakamoto, pseudonimo sotto cui si cela l’autore (o gli autori) del paper seminale del 2008 sulle cryptocurrencies, si narra abbia un milione di Bitcoin.

Fra le 14 di oggi e le 19, quindi in 5 ore, il Bitcoin ha perso il 20% dai massimi, quindi qualunque cosa si fosse potuta acquistare alle 14, alle 19 se ne sarebbe potuto prendere solo l’80%: un effetto collaterale della volatilità.

Un anno fa il Bicoin valeva meno di 800 USD. Nessuno sa cosa potrà comperare – in termini reali – un Bitcoin tra un anno. L’unica misura di valore possibile è il costo di estrazione di un Bitcoin in termini di energia, che è stato calcolato essere pari (hardware e software esclusi) a circa 8 volte il costo di estrazione di un’oncia d’oro.

Il modello (weekly) pubblicato sul report di www.cicliemercati.it è stato al rialzo – solo prendendo in considerazione il periodo da Ottobre in poi – da circa 4500 a 7400 e poi di nuovo a partire da 8000 ad oggi.

Questi dati, come detto, sono solo uno spunto di riflessione. Sarebbe interessante sapere quale percentuale delle persone che fanno (o vogliono fare) trading sulle cryptocurrencies sanno realmente cosa siano e quante invece comincino a pensare al Bitcoin come a una specie di Bancomat. Come era scritto nel primo post sul Bitcoin di fine 2013, “La Grande Illlusione è che ciò che è vuoto e fasullo non possa durare”. E invece la lezione del QE è che dura, da un bel pò e può durare ancora. Un tulipano, al top, valeva quanto una casa: perché quindi precluderci, che so, i 100’000 USD per 1 Bitcoin? Grazie di seguirmi e buon trading a tutti.

FRANCESCO CARUSO

Fondatore e Amministratore Unico della Market Risk Management, società di Milano leader nei servizi di advisory indipendente (www.cicliemercati.it), negli anni ha ricoperto incarichi prestigiosi come:

  • Consigliere Delegato di UBI Gestioni Fiduciarie SIM, Brescia, gruppo UBIBANCA
  • Direttore Generale di Gestioni Lombarda (Suisse) S.A., Lugano, gruppo UBIBANCA
  • Capo Area Finanziaria e Membro di Direzione della Banca del Sempione, Lugano
  • Direttore di RCF – Research, Consulting & Forecasting S.A., Lugano
  • Consulente e membro dei comitati di gestione di importanti fondi e banche quotate italiane
  • Strategist e responsabile centro studi e ricerche per importanti SIM milanesi di gestione e consulenza
  • Trader (currencies, bond and commodities futures) e fund manager

Oratore e relatore, ha profondamente a cuore la cultura finanziaria.