American Hustle

NY, fine anni ’70: una coppia (irregolare) di truffatori viene beccata da un agente – Christian Bale, bravissimo nell’essere antipatico e presuntuoso fino all’autolesionismo – e costretta a collaborare con l’FBI in una controtruffa per incastrare politici e mafiosi. Ma il gioco si fa grosso, la moglie (vera) del truffatore si rivela una bomba senza spoletta e le parti si rovesciano. Classica commedia sul lupo che perde il pelo ma non il vizio, tradimenti, inganni e doppi giochi, uno dei temi preferiti da sempre del cinema USA. Russell, regista che ha fama di irascibile ma che sicuramente ha qualcosa da dire,  continua nella scia di “Three kings”, “The fighter” e “Il lato positivo”: “American Hustle” è un film non eccezionale ma sicuramente gradevole. Molto bravi gli attori principali, divertente anche se un po’ contorta la sceneggiatura. Buon vecchio classico cinema americano, vale bene le sue due ore: ma il titolo originale, “American bullshit”, era decisamente più azzeccato.

* = INGUARDABILE
** = MEDIOCRE
*** = BUONO
**** = DA VEDERE
***** = GRANDE FILM
****** = CAPOLAVORO ASSOLUTO

1.2014 – Film – “American Hustle – L’apparenza inganna” (***1/2) ultima modifica: 2014-01-09T11:19:48+00:00 da Francesco