Film – “Qualunquemente” (**1/2)

Andare a vedere Albanese per me è come andare a vedere la mia squadra: siccome so quanto vale, al di là del risultato voglio vederla giocar bene e dare il massimo. Albanese è un grandissimo, un uomo colto, intellligente e raffinato. I suoi personaggi sono fra i top della comicità italiana degli ultimi due decenni. Ma ancora più sorprendente è l’Albanese pacato, misurato, malinconico di altri suoi film: “Giorni e Nuvole” di Soldini e “Questione di cuore” della Archibugi, bellissimi, ma anche film con i Taviani, con Mazzacurati, con Pupi Avati. Cetto La Qualunque è un gran personaggio e i suoi monologhi televisivi sono vette di delirio cristallino, alla fratelli Marx (http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Marx) o alla Borat (http://it.wikipedia.org/wiki/Borat): ma non è nuovissimo (ricordate il Carcarlo Pravettoni di Paolo Hendel in Mai dire Gol?). Farci su un intero film – anche se è facile dire che la realtà italiana attuale, non solo politica, è andata ben oltre qualunque satira – è forse pretesa un po’ alta. Un film appena discreto, con un tono di fondo amaro, qualche ottima battuta ma anche lunghi tempi morti e troppe macchiette di contorno. Si può dare di più.

* = INGUARDABILE
** = MEDIOCRE
*** = BUONO
**** = DA VEDERE
***** = GRANDE FILM
****** = CAPOLAVORO ASSOLUTO
Film – “Qualunquemente” (**1/2) ultima modifica: 2011-01-23T10:03:00+00:00 da Francesco Caruso